La compagnia low cost statunitense, famosa per l’imbarco a “posto libero per tutti”, introduce le assegnazioni di posto e una nuova struttura tariffaria a pacchetti. Una svolta che punta a riconquistare clienti, ma che rischia di pesare sul portafoglio di chi vola spesso, in particolare famiglie e passeggeri plus size.
Fine del “chi prima sale meglio alloggia”
Per oltre 50 anni Southwest Airlines ha basato la propria identità su un sistema quasi anarchico: niente posti assegnati, si saliva a bordo in ordine di imbarco e ognuno sceglieva il sedile disponibile che preferiva. Una prassi che molti frequent flyer amavano per la velocità, ma che creava ansia a chi viaggia con bambini o teme di restare separato dal proprio gruppo.
Da martedì, quella stagione finisce: la compagnia con base a Dallas passa alle assegnazioni di posto, come la grande maggioranza dei vettori. Il cambiamento arriva dopo un lungo lavoro di refitting della flotta, composta esclusivamente da Boeing 737, iniziato nel maggio 2025 per adattare le cabine al nuovo schema di sedute e introdurre file con più spazio per le gambe.
Southwest passa dall’imbarco “posto libero per tutti” a un modello con posto assegnato e quattro fasce tariffarie distinte.
La mossa non è solo estetica o di comfort: Southwest ammette di aver perso clienti proprio a causa dell’open seating. Nelle sue ricerche interne, l’80% dei passeggeri attuali e l’86% di quelli potenziali dichiarano di preferire un posto assegnato. E tra chi ha smesso di volare con la compagnia in favore della concorrenza, il sistema dei posti liberi emerge come prima ragione del cambio.
Quattro nuove tariffe: da Basic a Choice Extra
Alla rivoluzione dei posti si affianca un’altra novità sostanziale: l’introduzione di quattro pacchetti tariffari, con livelli diversi di flessibilità, servizi e comfort.
- Basic – la tariffa più economica, con posto assegnato solo al check-in
- Choice – posto standard selezionabile durante la prenotazione
- Choice Preferred – sedili standard ma nelle zone anteriori della cabina, con priorità d’imbarco
- Choice Extra – sedili con spazio extra per le gambe nelle prime file, con una serie di benefit inclusi
Il divario di prezzo tra il biglietto più economico e quello di fascia alta può arrivare a circa il doppio, anche se la forbice varia in base alla rotta, al periodo e all’anticipo con cui si acquista il biglietto.
Choice Extra: più spazio e servizi inclusi
La nuova tariffa di punta è Choice Extra. I passeggeri che la scelgono viaggiano nelle prime cinque file della cabina, su sedili con fino a cinque pollici (circa 12-13 cm) di pitch aggiuntivo, cioè distanza tra una fila e l’altra, a seconda della versione di 737 utilizzata.
Nel pacchetto rientrano anche:
➡️ Questa cattiva abitudine finanziaria è più diffusa di quanto immagini
➡️ Un piccolo cambiamento serale migliora la qualità del riposo notturno
➡️ Psicologia: chi evita gli sguardi diretti comunica questo segnale
➡️ Psicologia: chi ascolta senza interrompere trasmette autorevolezza
➡️ “Ho più di 60 anni e la postura peggiorava al computer”: l’altezza dello schermo sbagliata
➡️ “Analizzo tutto ma provo poco”: la psicologia spiega la dissociazione emotiva
➡️ Secondo i barbieri, questa barba nasconde meglio le zone irregolari di crescita
- due bagagli da stiva gratuiti
- accesso alle corsie di imbarco prioritario
- una bevanda “premium” sulle tratte di almeno 251 miglia
- connessione internet a bordo senza costi aggiuntivi
Si tratta di un prodotto pensato per chi vola spesso per lavoro, o per chi è disposto a pagare di più pur di arrivare riposato, con tempi di imbarco ridotti e meno incertezze sul comfort a bordo.
Choice Preferred e Choice: la fascia intermedia
Un gradino sotto troviamo Choice Preferred. In questo caso il sedile ha spazio standard, ma si trova nelle zone più avanti dell’aereo, quindi più comode in fase di sbarco. Anche qui è prevista la corsia prioritaria all’imbarco, ma niente extra legroom.
Con la tariffa Choice, invece, il passeggero può selezionare un posto standard, di norma nelle sezioni posteriori della cabina, direttamente in fase di prenotazione. Un vantaggio per chi viaggia in coppia o in famiglia e vuole sedersi vicino senza sorprese al gate.
In caso di cancellazione del volo da parte del cliente, i biglietti Choice danno diritto a un credito utilizzabile per un nuovo viaggio entro 12 mesi, una forma di flessibilità che in un mercato molto sensibile alle penali di cambio può fare la differenza.
Basic: la tariffa per chi guarda solo al prezzo
Alla base della piramide rimane la tariffa Basic, pensata per chi vuole spendere il meno possibile. Il passeggero non sceglie il posto: il sedile viene assegnato al momento del check-in, con tutte le incognite che questo comporta, dalle file centrali ai posti in fondo vicino ai bagni.
Chi annulla un volo Basic riceve un credito per viaggi futuri con validità limitata a sei mesi, metà tempo rispetto alla tariffa Choice. È la soluzione con meno margine di manovra e più vincoli, ma spesso quella che appare più appetibile sui motori di ricerca voli.
Basic, Choice e Choice Preferred prevedono sempre supplementi per bagagli in stiva, bevande premium e connessione wi-fi.
Meno protezione per i passeggeri plus size
Uno degli effetti collaterali più delicati della nuova politica riguarda i passeggeri plus size. Per anni Southwest ha avuto una procedura apprezzata: chi aveva bisogno di spazio in più poteva richiedere gratuitamente un secondo sedile all’arrivo in aeroporto oppure acquistarlo in anticipo e chiederne poi il rimborso.
Con le nuove regole resiste solo la seconda opzione. Chi ha necessità di un posto aggiuntivo dovrà pagarlo al momento della prenotazione e successivamente chiedere il rimborso, se ne ricorrono i requisiti. Sparisce dunque la possibilità di ottenere gratuitamente il secondo sedile direttamente al check-in.
Per chi ha un budget limitato, questo significa dover anticipare una spesa superiore, con il rischio di rinunciare al comfort (e in certi casi alla sicurezza) pur di non alzare troppo il conto finale del viaggio.
Perché Southwest cambia rotta proprio adesso
Il vettore ammette esplicitamente di aver perso quote di mercato a beneficio dei concorrenti, soprattutto sulle tratte più lunghe, dove i passeggeri vogliono sapere con anticipo dove siederanno. La richiesta di posti assegnati cresce da anni e il modello “libero” cominciava ad apparire come un ostacolo, non più come un segno distintivo.
Secondo le ricerche interne, l’open seating è il primo motivo indicato da chi ha smesso di volare con Southwest.
La transizione a un sistema a posti assegnati, affiancato a pacchetti tariffari con servizi modulabili, punta a rendere Southwest più competitiva contro le grandi compagnie americane che già offrono combinazioni di tariffe “light”, economy flessibile e premium economy.
Cosa cambia nella pratica per chi vola dagli USA
Per i viaggiatori italiani che fanno scalo negli Stati Uniti e proseguono con Southwest, la nuova struttura renderà l’esperienza più prevedibile, ma anche più segmentata.
Qualche scenario tipico:
- Famiglia con bambini: sarà quasi obbligatorio scegliere almeno una tariffa Choice per essere certi di sedersi insieme, evitando il “lotto” dell’assegnazione casuale con Basic.
- Viaggiatore d’affari: potrà puntare su Choice Preferred o Choice Extra per stare nelle prime file e sbarcare velocemente, magari sfruttando il wi-fi incluso.
- Backpacker con zaino: sceglierà probabilmente Basic, accettando la posizione del posto pur di risparmiare, ma dovrà tenere conto dei supplementi per il bagaglio da stiva.
Termini chiave da conoscere prima di prenotare
Nel nuovo listino compaiono concetti che non sempre sono intuitivi, soprattutto per chi è abituato ai vettori europei.
Pitch del sedile: indica la distanza tra un punto di un sedile e lo stesso punto del sedile davanti. Non misura direttamente lo spazio per le gambe, ma offre un’idea della “profondità” dello spazio personale. L’aggiunta di 5 pollici può fare molta differenza su voli di alcune ore.
Credito di volo: invece di rimborsare cash, la compagnia attribuisce un “credito” da usare per future prenotazioni. La differenza fra 6 e 12 mesi di validità può incidere parecchio sulle scelte di chi vola solo una o due volte l’anno verso gli Stati Uniti.
Come valutare se la nuova struttura conviene
Per chi organizza un viaggio complesso con scalo americano, può valere la pena simulare due o tre combinazioni diverse di tariffe per tratte interne USA. A volte una Basic con supplementi bagaglio e wi-fi si avvicina al costo di una Choice o Choice Preferred, che offre posto selezionabile e condizioni migliori in caso di cambio di programma.
Un altro aspetto da non sottovalutare è l’impatto psicologico: sapere con largo anticipo dove si siederà, soprattutto per viaggi lunghi o con bambini piccoli, riduce lo stress pre-partenza. In un contesto in cui le compagnie stanno monetizzando ogni centimetro di spazio e ogni servizio extra, Southwest sceglie di allinearsi ai concorrenti, cercando però di mantenere una certa coerenza con il proprio posizionamento da low cost “popolare”.








